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La vita sta cambiando pelle

C’è una nuova coalizione per le intelligenze artificiali

L'hanno fondata Google, Facebook, Amazon, Microsoft e IBM per rendere più trasparenti (e meno inquietanti) i loro piani sui software che pensano da soli

Facebook, Google, Amazon, Microsoft e IBM hanno fondato la “Partnership on AI”, una organizzazione senza scopo di lucro per rendere più trasparenti e comprensibili a tutti i loro lavori di ricerca sulle intelligenze artificiali (AI), settore in pieno sviluppo e sul quale ci sono grandi aspettative per le sue future evoluzioni. All’iniziativa partecipano gruppi di ricerca, esperti informatici e docenti universitari che si occupano di AI, sotto la direzione di Eric Horvitz del Microsoft Research e di Mustafa Suleyman, cofondatore di DeepMind, la divisione di Google dedicata alle intelligenze artificiali e di cui si è parlato molto prima dell’estate, quando uno dei suoi sistemi ha battuto il campione mondiale di GO, un gioco da tavola cinese molto complicato. Al momento l’unica grande società tecnologica assente dall’organizzazione è Apple, che sta valutando comunque l’opportunità di aderire in futuro.

Carlo De Benedetti cambia l’agenda di Renzi, dalla nazionalizzazione delle banche alla patrimoniale progressiva

 Francesco Scorza

All'appuntamento ormai trimestrale dell'editore di Repubblica con il Corriere della Sera l'ingegnere conferma le posizioni di luglio. Tranne che su Trump e sulle priorità per la Penisola

L’intervista del Corriere della Sera all’ingegner Carlo De Benedetti, editore del gruppo Espresso-Repubblica, nonché tessera numero 1 del Partito democratico, è oramai diventato un appuntamento trimestrale. Identico il format, identico l’intervistatore, Aldo Cazzullo, quasi identiche le risposte tranne che per qualche piccolo cambio d’accento e di tono per adattarsi ai rapidi cambiamenti di una realtà globale multiforme.

Così De Benedetti dal rifiutarsi “di pensare che l’America uno come lui” (16 luglio), ora non si sente di escludere che Donald Trump possa diventare presidente degli Stati Uniti, “anche se ovviamente non me” (28 settembre). Il pessimismo di fondo sulle cose dell’economia è però rimasto invariato: aleggia sempre lo spettro di una crisi epocale che metterà a rischio la sopravvivenza stessa delle democrazie. Colpa della globalizzazione e delle politiche monetarie ultraespansive messe in atto dalle banche centrali nel vano tentativo di contrastare la deflazione e la stagnazione. Uno scenario apocalittico che porterà al trionfo deipopulismi e delle ultradestre che già oggi stanno crescendo in tutta Europa.

Italia prima in Europa per popolazione ultraottantenne

Quarta per aspettativa di vita per gli ottantenni, 10 anni contro media 9,5

BRUXELLES - L'Italia è il Paese Europeo con la maggior quota (il 6,5%) di popolazione che, al primo gennaio 2015, aveva compiuto 80 anni o più. Lo ha reso noto Eurostat in occasione della giornata internazionale degli anziani. Nel 2005 l'Italia era risultata seconda con una quota del 4,9% alle spalle della Svezia (5,4%) che dopo dieci anni è invece scesa al 5,1%. L'Italia risulta poi quarta, alle spalle di Francia, Spagna e Lussemburgo, per l'aspettativa di vita degli ottantenni: dieci anni contro una media di 9,5.

La distribuzione per sesso degli ultra ottantenni risulta marcatamente sbilanciata a favore delle donne in maniera piuttosto analoga nei vari paesi: in media due ultra ottantenni su tre sono di sesso femminile, il 64,6 per cento. In italia le donne sono il 64,4 per cento.

L'aumento degli ultra ottantenni (dal 4% nel 2005 al 5,3% nel 2015) indica che una persona su venti oggi ha più di 80 anni, grazie all'aumento della durata della vita media. Se infatti nel 2005 chi aveva già raggiunto gli 80 anni poteva, in media, aspettarsi di viverne altri 8,4, oggi può sperare in altri 9 anni e mezzo. A livello europeo, sono quattro i Paesi dove l'aspettativa di vita per gli ultra ottantenni è superiore a questa media: Francia (11 anni), Spagna (10,4 anni), Lussemburgo (10,1 anni) e Italia (10 anni). 29 settembre 2016

Fonte Link repubblica.it

Via libera all’OdG per le Zone Franche nel nostro appennino

“E’ stato accolto il mio ordine del giorno per l’istituzione di Zone Franche Montane per l’Appennino emiliano-romagnolo. Ora aspettiamo la legge di stabilità per trovare le coperture finanziarie”. Lo ha detto il deputato Massimo Palmizio, coordinatore regionale di Forza Italia. “Quest’ordine del giorno – ha detto Palmizio – segue una precedente interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico. Quando le proposte arrivano dal territorio sono sicuramente efficaci ed efficienti ed è anche per questo che ieri è stato approvato dal Governo. Devo però ringraziare il consigliere provinciale di Parma, Giuseppe Conti già sindaco di Bardi, ed il vice coordinatore vicario di Forza Italia Emilia Romagna Fabio Callori che mi hanno dato gli strumenti per portare in parlamento una possibile soluzione per un problema tanto sentito lungo tutta la dorsale appenninica regionale. Possiamo ridare dignità e respiro ai piccoli comuni della montagna solo con iniziative finalizzate a garantire agevolazioni e incentivi previdenziali fiscali in grado di attrarre gli investimenti di capitale e sostenere le imprese con benefici per l’occupazione”.  29/09/2016

Fonte Link parmaquotidiano.info 

Commerzbank annuncia il taglio di 9.600 posti di lavoro

La seconda banca tedesca, annuncia una mega-ristrutturazione da 1,1 miliardi di euro, che prevede la sforbiciata di dipendenti entro il 2020. Dividendi congelati

MILANO - Resta bollente il clima intorno alle banche tedesche: mentre Deutsche Bank è al centro di voci di un possibile piano d'intervento pubblico per puntellare il più grande istituto europeo, Commerzbank annuncia una ristrutturazione che costerà più di un miliardo e - come spesso accade in questi casi - fa rima con il taglio di posti di lavoro: 9.600 da qui al 2020. L'istituto, che punta a rifocalizzare il business e ad aumentare così "in modo durevole" la propria redditività, prevede inoltre di non pagare dividendi sull'esercizio 2016. Commerzbank ha fissato inoltre un target di ricavi tra i 9,8 e i 10,3 miliardi nel 2020 e il piano deve ora essere esaminato dal consiglio di sorveglianza dell'istituto.

La banca è uscita allo scoperto, dopo le indiscrezioni circolate da qualche giorno, con una nota in risposta ai rumors di mercato: il consiglio di gestione della banca conferma di aver "presentato al consiglio di sorveglianza la bozza degli obiettivi finanziari e strategici al 2020", il cui via libera definitivo è atteso domani. Complessivamente, spiega il comunicato, "per coprire i costi di ristrutturazione da circa 1,1 miliardi, Commerzbank sospenderà per il momento il pagamento di dividendi e accantonerà tutti gli utili". Nel dettaglio, il piano prevede che entro fine 2020 Commerzbank abbia "incrementato la propria redditività in modo sostenibile, si sia concentrata nei suoi core business e abbia digitalizzato l'80% dei processi rilevanti, ottenendo così significativi miglioramenti dell'efficienza".

Municipale di Piacenza STAGIONE LIRICA 2016-2017, inaugura con UN BALLO IN MASCHERA DI GIUSEPPE VERDI venerdì 07 ottobre

Manca circa una settimana all'inaugurazione della Stagione Lirica 2016-2017 della Fondazione Teatri di Piacenza.
Protagonista l'opera di Giuseppe Verdi Un ballo in maschera, assente dal Teatro Municipale da 33 anni, che sarà in scena venerdì 7 ottobre alle 20.30 e in replica domenica 9 ottobre alle 15.30 (in anteprima per il giovane pubblico delle scuole mercoledì 5 ottobre alle 15.30).

Roma, lascia il ragioniere generale della Capitale. “Non c’è indirizzo politico e Raggi non ha mai voluto incontrarmi”

Stefano Fermante ha rimesso il mandato nelle mani della sindaca, che ha protocollato la decisione mercoledì. Quando, assumendo le deleghe al Bilancio in attesa di nominare il nuovo assessore, ha detto: "Abbiamo una ragioneria che funziona benissimo". Secondo Repubblica il tecnico ha lamentato di essere "completamente isolato" e di aveve "una responsabilità enorme" perché "i conti sono peggiorati"

Il ragioniere generale di Roma Capitale, Stefano Fermante, ha rimesso il mandato nelle mani della sindaca Virginia Raggi. Il Campidoglio perde dunque un’altra pedina, mentre la prima cittadina della Capitale sta ancora individuando il nome del nuovoassessore al Bilancio e di quello alle Partecipate. Mercoledì lei stessa ha assunto la delega al Bilancio in seguito all’ordinanza direvoca di Raffaele De Dominicis arrivata solo ieri nonostante la brevissima esperienza dell’ex procuratore della Corte dei Conti in giunta sia finita da oltre 20 giorni. Repubblica, che dà la notizia, riferisce peraltro che Raggi ha protocollato le dimissioni proprio mercoledì. Quando, annunciando appunto di aver avocato a sé la delega e di stare “lavorando sul bilancio”, ha anche assicurato: “Abbiamo una ragioneria che funziona benissimo“.

Referendum, vertice ad Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni: "Uniti per il No, non è salto nel buio"

Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia: "Una falsa riforma, il contrario di ciò di cui l'Italia ha bisogno"

MILANO - Il centrodestra è unito nella campagna referendaria per il "No". Lo scrivono in una nota i leader delle maggiori forze politiche del centrodestra, Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia e Matteo Salvini, segretario della Lega Nord.

I tre si sono incontrati a Milano per fare il punto sulla situazione politica e sulle imminenti scadenze, a partire dal referendum sulla riforma istituzionale che si svolgerà il prossimo 4 dicembre. "I tre leader - si legge nella nota - hanno concordato sulla necessità di un forte impegno del centrodestra, unito nella battaglia contro una falsa riforma, che non riduce i costi della politica, non rende le istituzioni più efficienti, ma limita gli spazi di democrazia nel Paese e rischia di affidare a una minoranza non rappresentativa poteri illimitati, senza adeguati controlli e contrappesi".

"È il contrario - si legge - di quello di cui l'Italia ha bisogno: istituzioni efficienti, nelle quali finalmente i cittadini possano di nuovo riconoscersi, dopo anni di governi che non hanno mai ricevuto il voto degli italiani. La vittoria del No non sarà un salto nel buio, né la fine di un processo riformatore".

“Questo referendum si vince a destra”. Intervista a Renzi

Claudio Cerasa

Il voto di dicembre, il futuro del premier, Grillo, l’Europa, D’Alema, l’identità della sinistra, il rapporto con Berlusconi (“sul referendum sta perdendo un’altra occasione”). Parla il presidente del Consiglio

Lo dice di un fiato: "Inutile girarci intorno: i voti di destra saranno decisivi al referendum. La sinistra, ormai, è in larghissima parte con noi. Direi che la stragrande maggioranza è con noi. La questione vera oggi è la destra. E l’elettore di destra oggi si trova di fronte a due scelte: votare sul merito, non votare sul merito. Se la scelta diventa votare sul merito vota Sì e sono certo che alla fine andrà così. Sulla scheda elettorale in fondo non c’è scritto volete voi cancellare dalla faccia della terra il governo Renzi. Il governo Renzi può essere cancellato ogni giorno in Parlamento, in qualsiasi momento, o alle elezioni politiche, dai cittadini. Oggi si discute di altro. Oggi si discute di Italia, non di una persona”. Siamo sul volo Verona-Roma, Matteo Renzi è di ritorno da una giornata passata in giro per il nord Italia, tra Roma e Milano. Siamo a poche ore dal Consiglio dei ministri, il def sarà approvato in serata e il presidente del Consiglio accetta di dialogare con il Foglio sui temi più importanti del momento. Il referendum, l’Europa, l’identità della sinistra, il rapporto con Berlusconi. La campagna elettorale per il 4 dicembre è appena entrata nel vivo, come si dice, Renzi ha impostato una sua agenda molto fitta per i prossimi settanta giorni e la prima domanda non può che partire da una questione centrale che insieme è politica ma anche psicologica. Presidente, scusi: ma perché si è fissato così tanto con il bicameralismo paritario? Perché è disposto a puntare tutto su un progetto certamente importante ma non così tanto, da mettere addirittura in gioco il futuro del suo governo e il suo personale? 

Forum europeo 2016, La “Via Cinese” e il contesto internazionale ROMA, SABATO 15 OTTOBRE. Ore 9:00 – 18:00

La “Via Cinese” e il contesto internazionale 

ROMA, SABATO 15 OTTOBRE. Ore 9:00 – 18:00

SALA CONVEGNI Hotel Massimo d'Azeglio, Via Cavour 18 (nei pressi della Stazione Termini) 

Introduzione al convegno

Domenico Losurdo, Presidente dell’Associazione politico-culturale “Marx XXI”

Deng Chundong, Presidente dell’Accademia di Marxismo presso la CASS (Chinese Academy of Social Sciences)

***

Silvio Pons, storico, presidente Fondazione GramsciSaluto della Fondazione Gramsci all’Accademia cinese di Marxismo

 

Relazioni e comunicazioni di 

Zhang Xinping, Vice presidente della Scuola di Marxismo dell’Università di Lanzhou

Nuove relazioni tra Cina e Ue

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Connectography: Le mappe del futuro ordine mondiale

Connectography Parag Khanna

Connectography: Le mappe del futuro ordine mondiale

Dalla sua città di residenza, Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall’Ucraina all’Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme, trasformandosi in un forsennato tiro alla fune: gli eserciti vengono usati tanto per difendere i territori quanto le risorse e le infrastrutture che vi sono custodite. Sono i prodromi della definitiva scomparsa delle guerre? Connectography, che chiude la trilogia di cui I tre imperi e Come si governa il mondo sono i primi due volumi, è una mappa dettagliatissima che non solo ci offre una lucida analisi del presente, ma ci propone una visione molto ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.

«A chi teme che il mondo stia diventando sempre più chiuso, Connectography offre una nuova prospettiva, più ottimistica».
«The Economist»

LA GRANDE TRUFFA DELLE BANCHE

BCE - Banca Centrale Europea Banca D'Italia

DALLA GRANDE TRUFFA DELLE BANCHE E DEI BANCHIERI ALLA BANCA DELLA TRUFFA

Sembra mi abbian letto nel pensiero. E’ da questa estate che mi sto documentando sulla truffa delle Banche, sulla necessità di avviare procedimenti giudiziari nei confronti di questi istituti criminali che ci rubano la vita. I magistrati arrestino i banchieri e con la GDF facciano indagini serie sulla contabilità bancaria e il signoraggio. Sui derivati. Sulla moneta-debito. Sulle Banche Centrali. E’ compito della Magistratura liberare il Paese da questa schiavitù monetaria e dal signoraggio. La politica è troppo coinvolta, da sola, non ce la può fare. E il popolo potrebbe solo fare una vera rivoluzione quando si renderà conto che il sudore del proprio lavoro e i sacrifici delle famiglie sono serviti per arricchire banchieri senza scrupoli. E allora dovranno temere di circolare , di essere riconosciuti. Sarà uno scontro aperto, come tra i fascisti e i partigiani dopo la guerra.

La peggiore idea di sempre per gli oceani

una compagnia mineraria ha ottenuto il permesso per un progetto assurdo che può trasformarsi in un disastro planetario: la prima miniera sul fondo di un oceano.

Abbiamo visto miniere devastare interi ecosistemi sulla terraferma -- immaginate i danni che potrebbero fare delle grandi multinazionali scavando il fondo del mare, lontano dagli occhi dei cittadini. Sarebbe il colpo di grazia per gli oceani!

La buona notizia è che stanno facendo fatica a trovare i soldi necessari a partire. E con un’ondata internazionale di proteste possiamo spaventare chi sta pensando di finanziare il progetto e fermarlo sul nascere. Clicca per firmare la campagna, la pubblicizzeremo e la invieremo a tutti i potenziali investitori

https://secure.avaaz.org/it/png_nautilus_loc/?bMwQFab&v=79790&cl=10452372425&_checksum=9e4941a94a1ef2aa06026c13ebc80a3912b177d07022f24738ea33b71a5dc8f2

Ovviamente, il sito prescelto per la miniera è di fianco a uno dei fondali più incredibili al mondo: un ecosistema al largo della Papua Nuova Guinea dove vive di tutto, dalla barriera corallina agli enormi capodogli. Un'idea spregiudicata che potrebbe essere solo l’inizio.

Secondo anniversario di Don Tonino Moroni

Don Tonino Moroni Chiostro Annunziata Parma
giovedì 18 2016 cadrà il secondo anniversario della salita al Padre di don Tonino...
Desidero condividere queste immagini, sono due foto dell’ultimo “saluto scout” che don Tonino fece nell’accomiatarsi dai suoi scout di Parma con cui aveva percorso un lungo cammino durante la sua vita terrena. Luigi Vignoli
Don Tonino Moroni 2007

Il 18 agosto 2016 si terrà a Berceto l'annuale commemorazione per don Tonino Moroni, organizzato dal Sindaco Luigi Lucchi.
Programma incontro commemorativo 2016

Programma secondo incontro commemorativo di don Tonino Moroni


A BERCETO - GIOVEDI’ 18 AGOSTO 2016 – RICORDIAMO DON MORONI
 

Giovedì 18 agosto con una semplice cerimonia, ricordiamo Don Moroni, alle ore 18 presso i giardini “Cesare Bartorelli” nella sede Municipale – Berceto.

Popolazione parmense ancora stagnante. In un anno +1.500 residenti

La popolazione del Parmense, dopo la battuta di arresto del 2014, fa registrare un leggero aumento, per il secondo anno consecutivo, di circa 1.500 individui pari a +0,3%, arrivando a 446.987 persone al 1° gennaio 2016. Nella nostra provincia i decessi sono aumentati del 3,9% rispetto allo stesso periodo gennaio – ottobre del 2014, meno dell’anno precedente (+4,9%), aumento spiegabile con l’invecchiamento complessivo della nostra popolazione.

Se nel parmense la popolazione cresce, il quadro regionale e nazionale è invece quello di un calo della popolazione, che era sempre aumentata dagli anni ’50 in poi, salvo casi molto lievi e sporadici. Tra le cause, oltre a un calo delle nascite e del saldo migratorio attivo, vi è soprattutto un picco di mortalità, con un + 9% sia a scala regionale che a scala nazionale, e in Francia, Spagna, Inghilterra e Galles, ben più che a Parma.

Nel parmense, l’attivo è dovuto al saldo migratorio positivo (di 2.736 persone fino ad ottobre dell’anno scorso, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2014), che compensa e supera i dati negativi: calo delle nascite del 2% rispetto all’anno precedente (-76 bambini), che proseguirà quasi certamente anche nei prossimi anni, per il calo progressivo delle donne in età feconda, e aumento della mortalità (3,9% rispetto al gennaio-ottobre del 2014). Il ritmo di crescita degli stranieri però è molto rallentato: si è passati da un aumento annuo a due cifre dal 1995 fino al 2010, e che a volte arrivava vicino al 20%, al + 1,3% di quest’anno, pari a 760 persone.

Un milione di euro per promuovere la Memoria del Novecento

Conoscere la storia del Novecento, del nostro recente passato per non dimenticare ciò che ci ha reso quelli che siamo e per saper affrontare meglio il futuro.

Con un sostegno di un milione di euro da parte della Regione Emilia-Romagna, partono i bandi relativi alla legge sulla Memoria del Novecento, varata nel marzo scorso. Verranno finanziati in particolare progetti di studio, di ricerca, raccolta di testimonianze, iniziative culturali, didattiche e formative sulla memoria e la storia del secolo scorso in Emilia-Romagna. Gli avvisi, destinati a Comuni, Unioni di Comuni, istituzioni, associazioni ed enti morali senza fine di lucro, sono stati pubblicati sul Bollettino della Regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo, secondo i contenuti della legge, è quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale e politico del secolo passato, in particolare dell’antifascismo e della Resistenza, approfondire la ricerca sullo stragismo e le grandi trasformazioni sociali degli ultimi decenni, oltre a promuovere anche i luoghi della memoria e i percorsi regionali ad essi collegati, all’interno di una più complessiva valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

Vengono infatti sostenuti per la prima volta, i programmi di attività di tutti gli istituti storici regionali associati o collegati alla rete dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, per il triennio 2016-2018.  La scadenza per la presentazione delle richieste di contributo a sostegno di progetti e iniziative per l’anno 2016 è fissata al 20 settembre.

Don Umberto Cocconi, riflessioni sul Vangelo: Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!

Don Umberto Cocconi

Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera» (Vangelo di Luca).

Commento al Vangelo di ENZO BIANCHI: Fuoco, immersione, divisione

Bill Viola (nato nel 1951 a New York, The Crossing (Il passaggio), 1996, video su due schermi opposti con 4 canali audio, durata 10 min. e 57 sec.,4,9 x 8,4 x 17,4 m, Solomon R. Guggenheim Museum, New York.

14 agosto 2016
XX domenica del tempo Ordinario anno C

di ENZO BIANCHI

Lc  12,49-53

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».


Il brano evangelico di questa domenica, che contiene alcune parole “dure” di Gesù, è stato ed è tra i testi più incompresi, sovente manipolato dai predicatori, strumentalizzato e citato a favore della propria ideologia cristiana. Lo leggiamo cercando di non glossarlo, di non commentarlo troppo, per riconoscergli quell’autorità che è propria soltanto della parola del Signore e quindi spiegarlo con altre parole di Gesù, convinti del principio secondo cui “Scriptura sui ipsius interpres”, “la Scrittura è l’interprete di se stessa”.

13 agosto 2012 mi veniva diagnosticato un glioma cerebrale

Il 13 agosto 2012 mi veniva diagnosticato da Risonanza magnetica al Dalla Rosa Prati di Parma un glioma cerebrale (esame richiesto per il ripetersi, sempre più frequentemente, all'improvviso, di lievi sintomi di formicolio e astenia, in particolare al braccio e alla gamba sinistra; esame RMN che il mio medico, forse fuori dal protocollo, e per togliersi ogni dubbio, mi aveva prescritto). Non sapevo nemmeno che fosse un glioma. Lo imparai dopo nel tempo.

racconto

GLIOMA
Per dare un senso alla vita

MILANO CARLO BESTA via Celoria...

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